Linee guida per la corretta vaccinazione del tuo Pet

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VACCINAZIONE DEL CUCCIOLO

Nelle prime settimane di vita I cuccioli sono protetti dagli anticorpi trasmessi dalla madre che tendono a diminuire tra le 8 e le 12 settimane d’età. Gli anticorpi materni hanno un effetto neutralizzante nei confronti degli anticorpi indotti dalla vaccinazione.

Alcuni cuccioli possono avere ad un età più giovane un titolo scarso di anticorpi materni ed essere quindi più vulnerabili alle infezioni e nello stesso più sensibili alle vaccinazioni. Altri, invece possono avere titoli alti di anticorpi materni oltre le 12 settimane e quindi essere meno sensibili alle vaccinazioni.

Per queste ed altre ragioni, come ad esempio il territorio e lo stile di vita del cane, un singolo protocollo standard che vada bene per tutte le situazioni

In generale, si consiglia di effettuare una prima vaccinazione tra 8-9 settimane di età seguita da una seconda dopo 3-4 settimane e una terza vaccinazione dopo altre 3-4 settimane.

In termini immunologici, le ripetute vaccinazioni nel primo anno di vita del cucciolo non costituiscono effetto “booster” ( richiamo della memoria immunitaria), ma sono tentativi di indurre una risposta immunitaria primaria iniettando un virus attenuato ( vivo modificato), in un animale privo di anticorpi neutralizzanti ( materni).

La presenza degli anticorpi materni è la ragione più comune del fallimento della vaccinazione. Tuttavia quando l’ultima vaccinazione viene somministrata tra le settimane 14-16 di vita l’immunità passiva è ridotta al minimo e l’immunizzazione attiva si ha nella maggior parte dei cuccioli ( >98%).

In tutto il periodo del protocollo vaccinale i proprietari devono avere grande cautela nell’esporre il cucciolo a rischio di infezioni evitando le uscite e i contatti con altri cani soprattutto se non regolarmente sottoposti a vaccinazioni.

Dopo 12 mesi dal completamento del ciclo primario di vaccinazioni i cuccioli devono ricevere un primo richiamo.

 VACCINAZIONE DEL CANE ADULTO

I cani che hanno risposto alla vaccinazione con i vaccini di base mantengono una solida immunità per diversi anni in assenza di qualsiasi richiamo. Sebbene  le vaccinazioni di base potrebbero essere  ripetute ad intervalli di tre anni a fare eccezione sono i vaccini contro Leptospira, Bordetella, Borrellia ed i virus parainfluenzali che richiedono richiami più frequenti.

Per queste ragioni e per motivi legati al territorio in cui vivono i nostri cani, un  adulto spesso è vaccinato ogni anno ed in particolar modo la vaccinazione contro la Leptospira si ripete anche più volte l’anno ( ad esempio ogni 6 mesi).

Un cane adulto che ha ricevuto da cucciolo un ciclo completo di vaccinazioni di base e un richiamo a 12 mesi che però successivamente non è stato regolarmente vaccinato richiede solo una singola dose di vaccino per aumentare l’immunità.

In una situazione del genere un tempo si consigliavano due vaccinazioni ma questa pratica si ritiene ormai ingiustificata. Al contrario un approccio con due somministrazioni a distanza di un mese l’una dall’altra è da preferire per un cane adulto di cui non si conosce la storia vaccinale.

VACCINAZIONE CONTRO LA RABBIA

Anche i protocolli vaccinali per la rabbia variano molto  a seconda che il cane viva in un area considerata endemica o meno, allo stile di vita ed agli spostamenti che fa. A differenza degli altri vaccini quello contro la rabbia è regolamentato dalla legge in modo diverso soprattutto per quanto riguarda gli spostamenti dentro e fuori la comunità europea.

Prima dunque di effettuare un viaggio bisogna informarsi  tramite il proprio veterinario riguardo al regolamento del paese di destinazione.

In linea generale, nel cucciolo la prima vaccinazione si può fare a tre mesi di età per poi essere ripetersi a distanza di un anno e successivamente con richiami annuali o ogni 3 anni. Nelle aree considerate particolarmente a rischio dopo il primo vaccino fatto a tre mesi si può fare una seconda inoculazione a distanza di 3-4 settimane.

Vaccinazioni di base nel cane: CPV-2 ( parvovirus); CDV ( distemper virus); CAV-1 e CAV-2 (adenovirus); Rabbia ( in base alla localizzazione geografica)

Vaccinazioni opzionali nel cane: CPiV (parainfluenza); Bordetella bronchiseptica; Borrellia burgdorferi; CIV (influenza virus)

 VACCINAZIONI NEL GATTINO

Quanto discusso per i cuccioli di cane vale anche per i gattini. La maggior parte dei gatti sono protetti dagli anticorpi materni nelle prime settimane di vita. Senza test sierologici, il livello di protezione e il momento in cui il gattino è suscettibile di infezione e / o in grado di rispondere  immunologicamente alla vaccinazione è sconosciuto.

Generalmente,l’immunità materna diminuisce tra le 8-12 settimane di età e di conseguenza la prima vaccinazione è raccomandata tra le 8-9 settimane di età  seguita da una seconda vaccinazione 3-4 settimane dopo.

Tuttavia, gattini con scarsi anticorpi materni possono essere vulnerabili (e in grado di rispondere alla vaccinazione) ad una età più giovane, mentre altri possono avere titoli di anticorpi materni alti ed essere quindi incapaci di rispondere alla vaccinazione anche dopo 12 settimane di età. Pertanto si  raccomanda la somministrazione della dose finale gattino a 14-16 settimane di età.

Tutti i cuccioli dovrebbero ricevere i vaccini di base. Sono raccomandate un minimo di tre dosi: una a 8-9 settimane di età, una secondo 3-4 settimane dopo e dose finale a 14-16 settimane di età. I gatti che rispondono ai vaccini mantengono l’immunità per molti anni in assenza di qualsiasi richiamo.

VACCINAZIONE NEL GATTO ADULTO

Tutti i gatti dovrebbero ricevere un primo richiamo dopo 12 mesi dal termine del protocollo vaccinale da cuccioli.

In base allo stile di vita indoor o outdoor i richiami successivi saranno annuali oppure ogni tre anni.

Un gatto adulto che ha ricevuto da cucciolo un ciclo completo di vaccinazioni di base e un richiamo a 12 mesi che però successivamente non è stato regolarmente vaccinato richiede solo una singola dose di vaccino per aumentare l’immunità.

In una situazione del genere un tempo si consigliavano due vaccinazioni ma questa pratica si ritiene ormai ingiustificata. Al contrario un approccio con due somministrazioni a distanza di un mese l’una dall’altra è da preferire per un gatto adulto di cui non si conosce la storia vaccinale.

 VACCINAZIONE CONTRO LA RABBIA NEL GATTO

Come per il cane  i protocolli vaccinali per la rabbia si rendono obbligatori  a seconda che il gatto viva in un area considerata endemica o meno, allo stile di vita ed agli spostamenti che fa. A differenza degli altri vaccini quello contro la rabbia è regolamentato dalla legge in modo diverso soprattutto per quanto riguarda gli spostamenti dentro e fuori la comunità europea. Prima dunque di effettuare un viaggio bisogna informarsi  tramite il proprio veterinario riguardo al regolamento del paese di destinazione.

In linea generale, nel gatto la prima vaccinazione si può fare a tre mesi di età per poi essere ripetuta a distanza di un anno e successivamente con richiami che variano a seconda della legislazione locale.

 

Vaccinazioni di base nel gatto:FPV (panleucopenia);FHV (herpes virus); FCV ( calicivirus); Rabbia ( in base alla localizzazione geografica).

Vaccinazioni opzionali nel gatto: FelV (leucemia felina); Chlamydophila felisBordetella Bronchiseptica

Fonte: WASAVA ( Word Small Animal Veterinary Association) Guidelines for the vaccination of dogs and cats. Journal  of Small Animal Practice. Vol 51. June 2010.

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