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Medicina comportamentale

La medicina comportamentale veterinaria  è quella branca specialistica della veterinaria che si occupa dei  problemi comportamentali e relazionali degli animali. Presso la Clinica Veterinaria Camagna di Reggio Calabria affrontiamo le difficoltà che possono compromettere il benessere dell’animale e l’equilibrio della relazione con la famiglia, con un approccio clinico strutturato e personalizzato.

Gatto che attacca il piede del suo umano e non molla il calzino

Quando può essere utile una visita comportamentale

Una visita di medicina comportamentale può essere utile in presenza di alterazioni della comunicazione, difficoltà di gestione, comportamenti inappropriati, stati d’ansia, reazioni eccessive o cambiamenti improvvisi nel comportamento dell’animale.

Anche i segnali che sembrano solo “caratteriali” meritano a volte un approfondimento, soprattutto quando incidono sulla qualità di vita del paziente o sulla convivenza quotidiana.

Come impostiamo la valutazione

La medicina comportamentale considera il comportamento come parte integrante dello stato di salute dell’animale. Per questo la valutazione non si limita all’osservazione del singolo episodio, ma prende in esame il paziente nel suo contesto di vita, le sue modalità di adattamento all’ambiente e il sistema di relazioni in cui vive.

Il comportamento di un animale esprime la sua capacità di reazione e adattamento alle modificazioni dell’ambiente circostante. Quando questo equilibrio si altera, possono comparire difficoltà di gestione, disturbi della comunicazione e della relazione o veri e propri quadri patologici che incidono sul benessere dell’animale e sul rapporto con il proprietario.

Un approccio etologico, clinico e veterinario

La medicina comportamentale si fonda su un approccio integrato:

  • approccio etologico, che utilizza l’etologia come metodo di osservazione del comportamento dell’animale e delle relazioni con i soggetti che interagiscono con lui;
  • approccio clinico, che valuta attraverso osservazione e indagine semiologica le manifestazioni neurovegetative e i segni associati al disturbo;
  • approccio veterinario, che consente di individuare eventuali affezioni organiche responsabili di alterazioni comportamentali, come malattie metaboliche, neoplasie, disfunzioni sensoriali e patologie infiammatorie o degenerative, ma anche manifestazioni organiche legate a disturbi comportamentali, come disturbi digestivi su base ansiosa, dermatiti da leccamento o alopecia estensiva felina.
Un cane che dopo aver distrutto la coperta la porta in giro
Gatto che morde le luci di natale

Salute fisica, equilibrio psichico e relazione

La medicina comportamentale si occupa quindi della salute fisica e psichica dell’animale all’interno del sistema sociale in cui vive, con l’obiettivo di promuoverne il benessere e migliorare l’equilibrio del rapporto con il gruppo familiare.

La visita del medico veterinario comportamentalista segue la stessa impostazione rigorosa delle altre discipline veterinarie: raccolta e valutazione dei sintomi, diagnosi differenziale, definizione della diagnosi, prognosi e impostazione della terapia. In base al caso, il percorso può essere comportamentale, farmacologico o feromonale.

La salute ed il benessere degli animali non sono solo fisici